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Presentato il progetto di digitalizzazione del "Campanon-Rivista Feltrina"

23
febbraio 2024

Nella sala del Museo Diocesano è stato presentato il progetto di digitalizzazione del "Campanon-Rivista Feltrina".

Si è così concluso il progetto di digitalizzazione della rivista che accompagna la vita della città dall'ormai lontano 1967 e l'intera raccolta, dai primi numeri dello storico "Campanon" fino a oggi, è accessibile sul sito, a disposizione di studiosi e curiosi.

Nella sua introduzione, Enrico Gaz, Presidente di Famiglia Feltrina, ha sottolineato come l'operazione, piuttosto impegnativa, rientri nella mission di Famiglia Feltrina di diffondere la cultura del Feltrino. Ha voluto sottolineare come, da sempre, Famiglia Feltrina si sia contraddistinta per la visione di una feltrinità non chiusa, ma aperta ed attrattiva. Ne è testimonianza il fatto che la rivista viene inviata, gratuitamente, a più di 200 biblioteche cittadine e organizzazioni culturali.

Nel ringraziare, in modo non formale, Lattebusche, che si è fatto carico, nell'ambito delle manifestazioni per i suoi 70 anni dalla fondazione, del costo economico dell'operazione, ha sottolineato come Lattebusche rappresenti un unicum ed un esempio, in quanto non solo rappresenta un presidio a difesa del territorio montano, ma riesce a invertire lo scivolamento verso valle dei servizi e delle attività della montagna, risultando attrattiva e capace di portare nella nostra provincia aziende ed attività della pianura.

Francesco Bortoli, Direttore Generale di Lattebusche ha sottolineato come il percorso di Famiglia Feltrina e Lattebusche si sia sviluppato in parallelo. Ha ricordato come il primo nucleo di allevatori che ha dato vita alla cooperativa fosse feltrino, sostenuto "da quel gran prete che è stato Don Giulio Gaio", anche se poi le vicende storiche hanno fatto sì che lo stabilimento fosse costruito a Busche. Ha, infine, sottolineato come da sempre Lattebusche sia stato attento nel conservare la memoria, sia celebrando gli anniversari aziendali, sia supportando numerose iniziative locali, in campo culturale e sportivo. Ha, infine, ringraziato Famiglia Feltrina per l'attenzione che ha sempre riservato a Lattebusche e ai suoi amministratori.

Tiziana Conte ha ripercorso la storia della rivista, a partire dall'editoriale del 1967, nel quale l'allora Presidente Giuseppe Riva, presentava la neonata rivista, affidandole il compito "di rendere sempre più ardente la fiamma dell'amore verso il nostro paese, più viva la riconoscenza verso la terra che ci ha dato i natali, più acceso e stretto il vincolo della fraternità, della solidarietà tra i feltrini tutti, ma in modo speciale fra quelli che costituiscono la Famiglia Feltrina."

Ha fatto notare come la rivista abbia accompagnato, in questi anni, la storia della Città e del suo territorio, attraverso le testimonianze di molti autori, che hanno collaborato con la rivista. Nel presentare il primo numero della rivista, ha evidenziato come il primo articolo riguardasse , paradossalmente, il restauro del teatro, argomento tuttora oggetto di discussione in città.

Matteo Melchiorre ha ricordato le diverse fasi della pubblicazione, nata come "quaderno" e poi solo successivamente evoluta in "rivista", connotate non solo da una grafica e denominazione diversa, passando da "el Campanon" a "Rivista Feltrina", ma anche da una "filosofia editoriale" differente, scandita dai Direttori che si sono succeduti. Da una prima fase, caratterizzata da articoli brevi, volti principalmente a dare un connotato di Feltre come "città", con una grande attenzione all'emigrazione, vista come storia di feltrini di successo all'estero ed allo sviluppo industriale della città, si è progressivamente passati ad un'attenzione al patrimonio prima archeologico, poi storico-artistico, per arrivare, nel 2014, ad una rivista indicizzata, che si poneva esplicitamente l'obiettivo di sostenere un progetto editoriale «volto a rendere [il periodico] sempre più rivista di cultura». Si intendeva «rischiare un po’ di più» anche
sui contenuti, per ottenere «un prodotto sempre più qualificato».

L'intenzione, ha ribadito Melchiorre, è quella di continuare, pur nelle difficoltà contingenti, per mantenere la rivista come "una voce discreta, meditata, aperta agli stimoli e ai contributi culturali. Un luogo, insomma, di incontro" .

Pierpaolo Faronato ha infine illustrato il nuovo sito di Famiglia Feltrina, finalizzato da un lato a mantenere un contatto con gli associati (anche attraverso una newsletter periodica), dall'altro a mantenere memoria delle attività fatte da Famiglia Feltrina, per evitare che, nel cambio di Presidenti, Consigli e sede quanto fatto venga disperso.

Col nuovo sito è possibile anche gestire le iscrizioni al sodalizio.

Infine, ha mostrato come accedere alle riviste digitalizzate.

Famiglia Feltrina - Progetto digitalizzazione rivista
Famiglia Feltrina - Progetto digitalizzazione rivista
Famiglia Feltrina - Progetto digitalizzazione rivista

Rassegna stampa

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